Si spegne il maestro Franco Battiato

Il mondo dell'arte piange la scomparsa di Franco Battiato, poeta e cantautore eclettico e visionario.

È morto Franco Battiato, da tempo soffriva di una grave malattia. Aveva 76 anni.

Franco Battiato ci lascia il 18 Maggio nella sua casa di Milo, piccolo comune della città di Catania, che il cantautore aveva dedicato alla madre.
Battiato è stato un artista eclettico e visionario: musicista, regista, pittore, appassionato di spiritualità e filosofia orientale. La sua musica non aveva confini, spaziava dalla musica classica al pop, fino alla musica elettronica, dalla musica etnica alla musica lirica. All'arte affidava tutto se stesso, cercando nella sua musica la "verità" che sta dietro alle cose terrene.

L'arte come nutrimento dell'anima.

"Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri non accontentarmi di piccole gioie quotidiane".

Il successo commerciale di Franco Battiato fu grande, tuttavia tutte le lusinghe ricevute lo infastidivano. Bisognava andare avanti, migliorarsi, tornare ad atmosfere più pacate, più adatte al suo modo di concepire la musica e la performance. Il tono si fece più riflessivo, ma sempre più prezioso come nel suo brano "E ti vengo a cercare". Battiato, del resto, era da sempre un accanito seguace della spiritualità, mai disposto a scendere a compromessi, rigoroso e coerente con se stesso. Il suo centro possedeva una "gravità permanente". Per lui la musica doveva raggiungere degli obbiettivi che andavano al di là della musica stessa. Il suono era lo strumento più sacro in grado di elevare spiritualmente la vita degli esseri umani e condurli al sublime.

"E mi piaceva tutto della mia vita mortale. Anche l'odore che davano gli asparagi all'urina".

Franco Battiato alla morte era già pronto, l’aveva già affrontata mille volte nelle sue canzoni, d’altronde. Conosceva bene l'idea della morte poiché aveva sperimentato a pieno la vita.
L’aveva studiata con consapevolezza, superando "l’inerzia, l’indifferenza, la grossolanità, la non voglia di mettersi seriamente a cercare. Con "La cura" i suoi testi erano rivolti non solo ad amori terreni, bensì a pensieri più astratti, celesti e spirituali. "Noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati" scrive all'interno del suo brano "Il Testamento" . Battiato era arrivato a credere fermamente che la morte era solo il principio per raggiungere la vera bellezza spirituale. Ricerca di bellezza che lo accompagnerà fino alla sua morte e che ora è riuscito a raggiungere.
Addio maestro, fai buon viaggio.

Addio al maestro Franco Battiato news ICMT